giovedì 24 gennaio 2008

sui libri

…perché ogni copia di libro può appartenere a molte vite e i libri dovrebbero essere incustoditi nei luoghi pubblici e spostarsi insieme ai passanti che se li portano dietro per un poco e dovrebbero morire con loro, consumati dai malanni, infetti, affogati giù da un ponte insieme ai suicidi, ficcati in una stufa d’inverno, strappati dai bambini per farne barchette, insomma dovunque dovrebbero morire tranne che di noia e di proprietà privata, condannati a vita in uno scaffale.

Erri De Luca, ‘Tre cavalli’