Pensiero, io non ho più parole. /Ma cosa sei tu in sostanza? /Qualcosa che lacrima a volte, /e a volte dà luce. /Pensiero, dove hai le radici? /Nella mia anima folle /o nel mio grembo distrutto? /Sei così ardito vorace, /consumi ogni distanza; /dimmi che io mi ritorca /come ha già fatto Orfeo /guardando la sua Euridice, /e così possa perderti /nell'antro della follia.
Alda Merini, da "La terra santa"
domenica 23 marzo 2008
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