venerdì 18 febbraio 2011

Vasilij Sergeevic Kalinnikov di Rosanna Safina http://www.altanox.eu


Kalinnikov fu un compositore russo nato nel 1886 nel governatorato di Orel e morto a Yalta a soli 34 anni. Nato in una famiglia molto povera non ebbe occasione di crescere in un ambiente culturalmente adeguato e le sue prime conoscenze musicali si basarono sul patrimonio della musica popolare russa, alla quale frequentemente attinse per le opere musicali da lui composte. Suonava il fagotto, i timpani e il violino nelle orchestre e per arrotondare i guadagni lavorava anche come copista di musica. La sua fortuna derivò dall’attenzione per i suoi lavori da parte di Semyon Nikolayevitch Kruglikov, un importante maestro russo del tempo, e soprattutto da parte di Tchaikovsky, grazie al quale ebbe l’incarico di sostituto direttore dell’Opera di Mosca. Verso la fine della sua vita suscitò l’ammirazione di Rachmaninov e il suo sgomento per le penose condizioni di vita in cui era costretto a vivere.

Il panorama musicale del suo tempo era particolarmente interessante, la cultura musicale russa assurgeva a nuovi fasti, basti pensare che in quegli anni Tchaikovsky componeva i suoi ultimi capolavori ed erano presenti sulla scena musicale personaggi di grande importanza quali Rimskij-Korsakov, Glazunov, Rachmaninov e Skrjabin. Anche la letteratura russa del periodo era particolarmente florida, ma l’attenzione di Kalinnikov andò soprattutto all’opera letteraria di Turgenev, del quale fu profondo ammiratore. Kalinnikov volle emulare l’amore dello scrittore per l’evocazione della vita contadina e del paesaggio russo, ma, essendo contrario alla musica descrittiva, cercò di far rivivere l’atmosfera russa attraverso l’impiego di stilemi ritmici e melodici del canto popolare. La sua vena compositiva fu sorprendentemente poetica. Scrisse opere teatrali (incompiute o perdute), musiche di scena, musiche orchestrali, un quartetto per archi, 4 pezzi per pianoforte, ecc.. Le sue opere più importanti furono le due Sinfonie, nelle quali emerge anche la disinvoltura del compositore nell’uso della tecnica polifonica. Furono eseguite frequentemente nei primi anni del ventesimo secolo, e poi quasi del tutto dimenticate.

La nostra attenzione va alla I sinfonia, in sol minore, composta tra il 1894 e il 1895 e dedicata a Kruglikov. La prima esecuzione avvenne a Kiev nel 1897 con la direzione di Vinogradsky, fu eseguita con successo anche a Berlino, Vienna e Mosca quando il compositore era ancora in vita, ma fu pubblicata solo dopo la sua morte. E’ il capolavoro del compositore, la summa della sua maestria musicale e del suo modo di concepire la musica. Il primo tempo, Allegro moderato, ha due temi di evidente carattere russo e di ampio respiro melodico, ed è sviluppato con un’orchestrazione ricca e variegata. L’Andante comodamente dimentica la solarità del I movimento, inizia con toni sommessi ed emoziona con slanci ricchi di pathos. Lo Scherzo. Allegro non troppo accosta la freschezza e l’allegria di una danza contadina ad un tema malinconico enunciato dall’oboe. Il Finale. Allegro moderato, che ripropone ciclicamente la citazione del tema del I movimento, conclude trionfalmente l’opera.

Rosanna Safina

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